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Investing.com - Bitcoin è salito leggermente martedì, rimanendo bloccato in un intervallo di trading ristretto, mentre Strategy, il principale detentore aziendale della criptovaluta, ha comunicato di aver venduto una parte delle sue partecipazioni nelle ultime settimane.
La cautela generale, alimentata da segnali contrastanti sui negoziati tra Stati Uniti e Iran e da una serie di risultati aziendali deludenti, ha mantenuto i mercati delle criptovalute in fasce di oscillazione ridotte.
Bitcoin è salito dell’1,8% a $63.755,1 alle 08:29 ora italiana (06:29 GMT). La più grande criptovaluta al mondo ha brevemente superato quota $64.000 nelle prime ore della giornata.
La più grande criptovaluta al mondo è stata scossa da un recente e clamoroso attacco informatico ai cold wallet dell’azienda canadese di portafogli crypto Coinkite. I cold wallet sono generalmente considerati il metodo di conservazione più sicuro per le criptovalute, ma l’attacco ha comportato il furto di quasi $90 milioni in Bitcoin, secondo i dati disponibili.
Strategy vende Bitcoin per $105 milioni
Strategy Inc (NASDAQ:MSTR) ha comunicato lunedì di aver venduto 1.683 Bitcoin per circa $104,7 milioni la settimana scorsa.
Si tratta della terza operazione di questo tipo da parte del treasury Bitcoin della società, che ha ridotto le sue partecipazioni a 842.138 monete a partire da martedì.
Le vendite sono state rese note pochi giorni dopo che Strategy aveva pubblicato una perdita massiccia e superiore alle attese nel secondo trimestre. La perdita è derivata principalmente da perdite non realizzate sulle partecipazioni in Bitcoin di Strategy, considerando che il prezzo medio di acquisto si attesta a $75.419 per moneta, ben al di sopra dell’attuale prezzo spot di Bitcoin.
I risultati deludenti dell’exchange di criptovalute Coinbase Global Inc (NASDAQ:COIN) hanno ulteriormente penalizzato il sentiment verso il settore.
Prezzi crypto oggi: le altcoin salgono leggermente tra segnali contrastanti sull’Iran
I prezzi delle criptovalute sono saliti leggermente martedì, in assenza di segnali positivi significativi per il settore.
Ether, la seconda criptovaluta al mondo per capitalizzazione, è salita dello 0,7% a $1.856,84, mentre XRP ha guadagnato lo 0,5% a $1,0738.
Solana è salita dell’1,2%, mentre Cardano ha registrato un rally del 6,6%. BNB ha aggiunto l’1,1%.
Le memecoin Dogecoin e $TRUMP sono salite rispettivamente dell’1,1% e dell’1,8%.
I mercati hanno analizzato segnali contrastanti sul conflitto tra Stati Uniti e Iran: il presidente Donald Trump ha affermato che i colloqui con Iran sono in corso, mentre Teheran ha in gran parte negato che si stessero svolgendo negoziati.
Tuttavia, gli Stati Uniti sembrano aver sospeso le ostilità militari contro Iran, alimentando un certo ottimismo sulla possibile fine del conflitto. I prezzi del petrolio sono calati bruscamente questa settimana.
Questo articolo è stato generato e tradotto con il supporto dell’intelligenza artificiale e revisionato da un redattore. Per ulteriori informazioni, consultare i nostri T&C.
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