Maratona terminata

La nostra copertura live prosegue qui.

Esplosione a bordo di una petroliera al largo del Kuwait: allarme per disastro ambientale

Una petroliera è stata investita da una "grande esplosione" mentre si trovava all'ancora nelle acque al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio che minaccia l'ecosistema marino. A darne notizia è l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, che ha diffuso i dettagli dell'incidente avvenuto nei pressi dell'area di Mubarak Al-Kabeer.

Secondo quanto riferito dal comandante dell'unità colpita, la deflagrazione sarebbe avvenuta sul lato sinistro della nave. Immediatamente dopo lo scoppio, è stata avvistata una piccola imbarcazione mentre si allontanava rapidamente dalla zona. L'impatto ha squarciato uno dei serbatoi di carico, causando lo sversamento di idrocarburi in mare. L'agenzia ha espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali, sottolineando che il petrolio in acqua potrebbe estendersi rapidamente lungo la costa.

Israele: L’esercito allenta le restrizioni, da mezzogiorno attività meno limitate

L'esercito israeliano ha reso noto che, in base alla valutazione della situazione del Comando del Fronte Interno, è stato deciso che a partire da oggi, giovedì 5 marzo a mezzogiorno, le linee guida per la popolazione verranno aggiornate e allentate.

Nell'ambito delle modifiche, tutte le aree del Paese passeranno da un livello di "attività essenziale" a un livello di "attività limitata". Resta tuttavia confermata la sospensione delle attività didattiche: le scuole rimarranno chiuse.

Gli assembramenti saranno consentiti fino a un massimo di 50 persone. Sia per le riunioni che per i luoghi di lavoro, l'autorizzazione è subordinata alla condizione che sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard nei tempi previsti. L'aggiornamento delle direttive resterà valido fino alle ore 20:00 di sabato.

Attacco in Kuwait, il Pentagono identifica gli altri due soldati americani uccisi

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha reso note le identità degli altri due militari americani rimasti uccisi durante l'attacco iraniano in Kuwait. Si tratta del maggiore dei riservisti Jeffrey O'Brien, 45 anni, originario di Waukee (Iowa), e dell'ufficiale tecnico Robert Marzan, 54 anni, di Sacramento (California).

In una nota ufficiale, il Pentagono ha specificato che, mentre l'identità di O'Brien è stata confermata, per quanto riguarda Marzan si attende il completamento dell'esame medico legale per il riconoscimento formale dei resti.

USA, il Senato boccia la risoluzione per fermare l'offensiva contro l'Iran

Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato la risoluzione sostenuta dal Partito Democratico che mirava a interrompere la campagna militare americana contro l'Iran. Secondo quanto riferito dai media statunitensi, l'aula ha respinto il provvedimento con 53 voti contrari e 43 favorevoli, confermando il sostegno alla linea d'azione intrapresa dall'amministrazione e dai vertici del Pentagono. Il Senato degli Stati Uniti ha così respinto il tentativo legislativo di frenare l'iniziativa bellica del presidente Donald Trump contro l'Iran, confermando nei fatti il pieno sostegno politico alla campagna militare scattata lo scorso sabato. La votazione ha ricalcato quasi perfettamente le linee di partito: il blocco repubblicano si è schierato compatto per rigettare una misura che avrebbe imposto l’obbligo di autorizzazione del Congresso per il proseguimento delle operazioni.

Nonostante il clima di forte contrapposizione, si sono registrate eccezioni isolate su entrambi i fronti. Il senatore Rand Paul del Kentucky è stato l'unico repubblicano a votare a favore della risoluzione (di cui era co-sponsor), una defezione bilanciata sul versante opposto dal "no" del democratico John Fetterman, che ha invece appoggiato la linea della Casa Bianca.

L’esito del voto al Senato ipoteca pesantemente il futuro di una misura analoga attesa alla Camera dei Rappresentanti, dove si profila una nuova bocciatura. Il risultato politico offre al Tycoon una sostanziale libertà d'azione per portare avanti i propri propositi nel conflitto contro Teheran, senza i vincoli parlamentari che l'opposizione cercava di imporre.

Medio Oriente, Washington accelera i rimpatri: decollato un volo charter per i cittadini USA

Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato l'organizzazione di un volo charter speciale per il rimpatrio dei cittadini statunitensi che hanno espresso il desiderio di lasciare il Medio Oriente a causa dell'aggravarsi del conflitto. L'aeromobile, secondo quanto confermato dalle autorità di Washington, è attualmente in viaggio verso gli Stati Uniti.

Un portavoce del Dipartimento ha precisato che, dall'inizio dell'emergenza nella regione, gli Stati Uniti hanno già fornito assistenza e mezzi di trasporto a circa 6.500 concittadini per facilitarne l'evacuazione verso aree sicure o il rientro in patria. L'operazione rientra nel piano di contingenza attivato per proteggere i civili americani residenti o in transito nei Paesi interessati dalle ostilità.

Qatar, evacuata l'area circostante l'ambasciata USA: "Misura precauzionale"

Le autorità del Qatar hanno avviato l’evacuazione dei residenti che vivono nelle immediate vicinanze dell’ambasciata degli Stati Uniti a Doha. Secondo quanto comunicato dal Ministero degli Interni, il provvedimento è stato adottato come "misura precauzionale temporanea" per garantire la sicurezza pubblica, sebbene non siano state specificate le ragioni esatte o la natura del potenziale pericolo che ha spinto a tale decisione.

Le autorità del Paese hanno assicurato che a tutte le persone interessate dallo sgombero saranno forniti alloggi adeguati per l'intera durata dell'emergenza. L'area intorno al complesso diplomatico statunitense è stata messa in sicurezza, mentre cresce l'allerta nella regione a causa del clima di instabilità internazionale.

ONU, Guterres a colloquio con l'ambasciatore iraniano: "Tornare subito al dialogo"

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha incontrato nelle scorse ore il rappresentante permanente dell'Iran presso l'ONU, l'ambasciatore Amir Saeid Iravani. A darne notizia è stato il portavoce del Segretario, Stephane Dujarric, durante il consueto punto stampa al Palazzo di Vetro.

Nel corso del colloquio, Guterres ha ribadito con forza la posizione già espressa sabato scorso durante la sessione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza. Il Segretario Generale ha espresso l'auspicio di una rapida cessazione delle ostilità, sottolineando l'urgenza di un ritorno alla via diplomatica e al dialogo tra le parti, unico percorso ritenuto idoneo a garantire la stabilità nell'intera regione mediorientale.

L'esercito israeliano conferma il lancio di vettori da parte di Teheran. Sistemi di difesa aerea in azione per intercettare la minaccia sopra le aree urbane

Le sirene d'allarme stanno risuonando in tutto il centro di Israele e nell'area metropolitana di Tel Aviv dopo che le Forze di Difesa (IDF) hanno rilevato il lancio di una salva di missili balistici provenienti dall'Iran. L'allerta ha spinto milioni di civili a rifugiarsi nei bunker e nelle aree protette.

L'esercito israeliano ha confermato ufficialmente che i propri sistemi di difesa aerea sono attualmente impegnati nel tentativo di abbattere i vettori nemici prima che possano colpire obiettivi sensibili o zone densamente popolate. Le autorità militari hanno invitato la popolazione a seguire rigorosamente le istruzioni del Comando della Difesa Civile, rimanendo nei rifugi fino a nuova comunicazione.

Beirut, nuovo raid israeliano sulla roccaforte di Hezbollah: colpita la periferia sud

La periferia sud di Beirut, storica roccaforte di Hezbollah, è stata bersaglio di un nuovo attacco aereo nella mattinata di giovedì. L’operazione, documentata dalle immagini di AFPTV, è scattata pochi minuti dopo la diffusione di un appello all’evacuazione urgente rivolto ai residenti da parte dell’esercito israeliano.

Dopo aver intimato ai civili di lasciare l'area interessata, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato l'inizio delle manovre tramite un comunicato ufficiale su Telegram, dichiarando di aver "iniziato ad attaccare le infrastrutture di Hezbollah a Beirut". Mentre le operazioni sono ancora in corso, dense nubi di fumo nero si sollevano dai quartieri meridionali della capitale libanese, segnando un’ulteriore escalation nella campagna aerea contro gli obiettivi del movimento sciita.

ONU: cresce la tensione lungo la Linea Blu, migliaia di sfollati nel sud del Libano

Si intensificano gli scontri nel sud del Libano lungo la Linea Blu, la zona cuscinetto presidiata dai caschi blu dell'ONU al confine con Israele. Lo ha riferito Stephane Dujarric, portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, durante il consueto briefing quotidiano al Palazzo di Vetro.

Secondo quanto riportato dai peacekeeper di UNIFIL, veicoli delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sono stati avvistati mentre operavano a nord della Linea Blu in diversi punti, spingendosi fino a un chilometro di profondità in territorio libanese e aprendo il fuoco verso le aree circostanti.

"Notiamo con seria preoccupazione anche la dichiarazione delle forze israeliane che invitano gli abitanti del sud del Libano a evacuare verso nord del fiume Litani", ha sottolineato Dujarric, evidenziando il dramma dei civili in fuga che spesso riescono a portare con sé solo lo stretto necessario.

Stando ai dati forniti dalle autorità locali e citati dal portavoce, dall'inizio delle ostilità almeno 80.000 persone hanno cercato rifugio in centri d'accoglienza collettivi, ma le Nazioni Unite ritengono che questa cifra rappresenti solo una minima parte del totale reale degli sfollati.

Kurdistan iracheno, smentita l'offensiva curda in Iran: "Notizia palesemente falsa"

Aziz Ahmad, vicecapo di gabinetto del Primo Ministro della regione autonoma del Kurdistan iracheno, ha smentito categoricamente le notizie riguardanti un presunto attacco di combattenti curdi in territorio iraniano.

"Nessun curdo ha attraversato il confine. Questa notizia è palesemente falsa", ha dichiarato Ahmad in un post pubblicato sul social X. La smentita giunge in risposta a quanto riportato da Jennifer Griffin, giornalista di Fox News, la quale – citando fonti governative americane – aveva riferito di migliaia di combattenti curdi impegnati in un’offensiva oltre il confine con l’Iran.

Riad: intercettati e abbattuti tre missili cruise iraniani a sud-est della capitale

Le autorità dell'Arabia Saudita hanno reso noto che i sistemi di difesa contraerea del Regno hanno intercettato e abbattuto tre missili cruise di fabbricazione iraniana nello spazio aereo a sud-est di Riad.

Secondo le prime informazioni ufficiali fornite dai vertici militari, l'operazione di difesa ha neutralizzato la minaccia prima che i vettori potessero raggiungere l'area urbana. Al momento non si segnalano danni a persone o infrastrutture né conseguenze al suolo causate dalla caduta dei detriti.

Le forze israeliane si sarebbero ritirate dalla città di Khiam verso la collina di Al-Hamams

Le forze israeliane si sarebbero ritirate dalla città di Khiam, ripiegando verso la collina di Al-Hamams dopo una serie di violenti scontri con Hezbollah. Lo ha dichiarato il movimento sciita libanese attraverso un comunicato ufficiale.

"Dopo intensi combattimenti dei combattenti della Resistenza Islamica con le forze dell'esercito israeliano nella città di Khiam, il nemico è stato costretto a ritirare le restanti forze e i propri equipaggiamenti verso la collina di Al-Hamams", si legge nella nota diffusa dal gruppo.

L'operazione segnerebbe un arretramento tattico delle truppe di terra di Tel Aviv dall'area urbana, teatro di pesanti ostilità nelle ultime ore, a favore di una posizione più elevata e difendibile.

Rutte: alleati Nato rispondano positivamente a richieste Usa

l segretario generale della Nato Mark Rutte ha invitato i paesi membri dell'Alleanza a rispondere positivamente alle richieste degli Stati uniti legate all'operazione militare contro l'Iran.
"La Nato esiste per proteggerci collettivamente contro qualsiasi avversario, che sia la Russia o chiunque altro, o il terrorismo, ma è anche una piattaforma per gli Stati uniti per proiettare potenza sulla scena mondiale", ha dichiarato Rutte in un'intervista a Newsmax.
Secondo il segretario generale, la campagna militare contro l'Iran richiede che le richieste avanzate da Washington siano accolte positivamente dagli alleati della Nato, che stanno già contribuendo mettendo a disposizione risorse e asset chiave in Europa.
 

Barzani: regione Kurdistan iracheno resterà fuori da guerra

La regione autonoma del Kurdistan iracheno non sarà parte del conflitto in Iran. Lo ha dichiarato il presidente della regione Nechirvan Barzani.
"La regione non sarà parte dei conflitti e resterà, come sempre, un fattore di pace", ha affermato Barzani durante una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto riportato dall'emittente Rudaw.
 

Iran, Senato Usa boccia risoluzione per limitare poteri Trump

Il Senato degli Stati uniti ha respinto una bozza di risoluzione che mirava a limitare i poteri militari del presidente Donald Trump nel conflitto con l'Iran.
Secondo i risultati della votazione, la proposta è stata bocciata con 52 voti contrari e 47 favorevoli, con i senatori schierati quasi interamente lungo linee di partito.
Il senatore repubblicano Rand Paul si è unito ai democratici votando a favore della limitazione dei poteri militari del presidente, mentre il senatore democratico John Fetterman ha votato con i repubblicani contro la risoluzione. Il senatore repubblicano del Texas John Cornyn non ha partecipato al voto dopo il confronto elettorale delle primarie della notte precedente.

La risoluzione avrebbe vietato azioni militari statunitensi contro l'Iran senza un'esplicita approvazione del Congresso, imponendo al presidente di porre fine entro 30 giorni a qualsiasi coinvolgimento delle forze armate non autorizzato, salvo nei casi di minaccia imminente o di attacco diretto contro gli Stati uniti, i loro territori, cittadini o militari.Il voto del Senato non chiude tuttavia il confronto al Congresso sulle operazioni militari contro l'Iran. La Camera dei rappresentanti dovrebbe votare sulla stessa questione domani, mentre alcuni senatori hanno indicato che potrebbero essere più inclini a sostenere una futura risoluzione sui poteri di guerra qualora il conflitto dovesse prolungarsi oltre le poche settimane che Trump ha stimato per la durata dell'operazione.
 

Iran, attacco israeliano su Bukan: morti e feriti civili. Colpito edificio amministrativo, distrutti case e negozi

Un attacco aereo israeliano avrebbe colpito la sede del governatorato e aree residenziali della città di Bukan, nella provincia iraniana dell'Azerbaigian occidentale. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim, denunciando la morte e il ferimento di molti civili.
Secondo quanto riportato, l'attacco avrebbe preso di mira l'edificio amministrativo situato in una delle principali arterie della città, provocando gravi danni nelle zone residenziali e commerciali circostanti.
L'operazione sarebbe stata condotta in due fasi e avrebbe causato la morte e il ferimento di numerosi civili, tra cui donne e bambini.
 

Iran minaccia di colpire reattore nucleare israeliano di Dimona se si tenterà un cambio di regime

L'Iran ha minacciato di colpire il reattore nucleare israeliano di Dimona se Israele e gli Stati uniti tenteranno di effettuare un regime change nella Repubblica islamica. Lo riferisce l'agenzia iraniana Isna citando una fonte militare.
 

Media Usa, iniziata un'offensiva di terra di migliaia di curdi in Iran

Migliaia di combattenti curdi hanno lanciato un'offensiva di terra contro l'Iran: lo ha dichiarato un funzionario statunitense a Fox News. La notizia è stata rilanciata anche da Axios, sempre da fonti Usa, secondo cui l'offensiva è scattata nel nord-ovest del Paese.

In precedenza, sempre dai media americani, era emerso che gruppi dissidenti curdo-iraniani con base nel nord dell'Iraq si stavano preparando per una potenziale operazione militare oltre confine in Iran, e gli Stati Uniti avevano chiesto ai curdo-iracheni di sostenerli. Interpellato sulla questione, nel pomeriggio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth era rimasto vago, affermando che "nessuno dei nostri obiettivi si basa sul supporto o sull'armamento di una forza in particolare. Quindi, siamo a conoscenza di ciò che altre entità potrebbero fare, ma i nostri obiettivi non sono incentrati su questo". I gruppi curdi sono considerati il ;;segmento più organizzato della frammentata opposizione iraniana e si ritiene che dispongano di migliaia di combattenti addestrati

Libano: Idf, colpite postazioni di Hezbollah a sud del Litani

L'esercito israeliano ha annunciato stasera di aver colpito numerose postazioni appartenenti al movimento islamista libanese Hezbollah, sostenuto dall'Iran, nel Libano meridionale, a sud del fiume Litani, un'area da cui aveva esortato i residenti a fuggire nel primo pomeriggio.
L'esercito "ha condotto una nuova ondata di attacchi e smantellato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah in tutto il Libano", si legge in una nota militare. Tra questi obiettivi "c'erano numerosi siti di lancio di razzi e missili (...) situati a sud del fiume Litani", tra cui "un impianto di produzione di droni", si legge nella nota. 

Iraq: due combattenti filo-iraniani uccisi in un attacco nel sud

Due combattenti del gruppo filo-iraniano Kataëb Hezbollah sono stati uccisi mercoledì in un attacco vicino alla loro base nel sud dell'Iraq, secondo quanto riferito all'AFP da due fonti interne all'organizzazione.

L'attacco ha preso di mira il veicolo dei combattenti vicino a una delle principali roccaforti del gruppo, la base di Jurf al-Nasr, colpita più volte dall'inizio della guerra in Medio Oriente sabato, secondo queste due fonti.

Una delle due ha attribuito l'attacco agli Stati Uniti e a Israele.

Dall'inizio della guerra, questi attacchi hanno ucciso 14 combattenti, principalmente membri di Kataëb Hezbollah.

Diversi gruppi armati sostenuti dall'Iran - noti come Resistenza islamica in Iraq, di cui fa parte anche Kataëb Hezbollah - hanno dichiarato che non rimarranno neutrali e hanno rivendicato decine di attacchi con droni contro basi americane.

Mercoledì, tre droni sono stati abbattuti vicino all'aeroporto internazionale di Baghdad, che ospita una rappresentanza diplomatica americana e in precedenza ha ospitato le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

L'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad ha esortato i propri cittadini a lasciare immediatamente l'Iraq.

Negli ultimi giorni, manifestanti filo-iraniani inferociti hanno tentato di assaltare la zona verde ultra-protetta di Baghdad, che ospita l'ambasciata americana e importanti edifici governativi, ma sono stati respinti.

Usa, Rubio sente ministro degli Esteri saudita e ringrazia Riyad per risposta attacco ambasciata

Il segretario di Stato degli Stati uniti Marco Rubio e il ministro degli Esteri saudita principe Faisal bin Farhan Al Saud hanno discusso della situazione in Iran e della risposta di Riyad all'attacco contro l'ambasciata statunitense. Lo ha riferito il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott.
"Il segretario ha espresso gratitudine al ministro degli Esteri per la risposta dell'Arabia saudita all'attacco contro l'ambasciata degli Stati uniti a Riyad", ha dichiarato Pigott.
Secondo il portavoce, nel colloquio le due parti hanno discusso anche delle minacce provenienti dall'Iran e degli altri sviluppi nella regione.
 

Rubio sente Fidan, inaccettabili gli attacchi contro la Turchia

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato oggi con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan "per discutere dei recenti sviluppi in Iran e in tutto il Medioriente". Lo ha comunicato in una nota il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott. Con riferimento al missile iraniano intercettato dalle difese della Nato, Rubio ha dichiarato a Fidan "che gli attacchi al territorio sovrano della Turchia sono inaccettabili e ha promesso il pieno sostegno degli Stati Uniti. Entrambi i leader hanno ribadito la solidità delle relazioni bilaterali".

Idf: completata ondata di attacchi in Libano

Le Forze Armate israeliane hanno completato un'ondata di attacchi in Libano, prendendo di mira numerosi siti di lancio di razzi e missili di Hezbollah situati a sud del fiume Litani, tra cui un'officina per la produzione di droni e veicoli aerei senza pilota. Lo ha riferito il portavoce delle IDF, secondo quanto riferito dal giornale israeliano Ynet.
 

Pezeshkian su morte Khamenei: è guerra contro sciiti in tutto il mondo

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l'uccisione della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, deve essere considerato una dichiarazione di guerra a tutti i musulmani sciiti nel mondo.
"L'assassinio della principale figura politica dell'Iran e leader dell'intera comunità sciita è un'aperta dichiarazione di guerra ai musulmani in generale e agli sciiti in particolare in tutto il mondo", si legge nella dichiarazione pubblicata su Telegram.
 

Media Libano, attacco israeliano a sud di Beirut

Un attacco aereo israeliano ha colpito la periferia sud di Beirut, nota roccaforte di Hezbollah. Lo riferiscono i media libanesi, ripresi da Times of Israel. Al momento non ci sono commenti da parte dell'Idf.

Trump: stiamo andando molto bene in Iran, per usare un eufemismo Da 1 a 10? Io dico 15"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivendicato i risultati delle operazioni militari contro l'Iran parlando durante un incontro sulla protezione dei contribuenti con alcune delle più importanti compagnie tech degli Usa alla Casa bianca. "Stiamo andando molto bene sul fronte della guerra, per usare un eufemismo", ha affermato Trump. "Qualcuno ha detto: su una scala da 1 a 10, dove lo collochereste? Ho detto circa 15".
Secondo il presidente, gli Stati uniti continueranno ad avere successo grazie al fatto di avere "di gran lunga il più grande esercito del mondo". Trump ha sostenuto che l'Iran ha rappresentato "una minaccia enorme per molti anni" e che per 47 anni "ha ucciso la nostra gente e persone provenienti da tutto il mondo".
Trump ha inoltre difeso la decisione di porre fine all'accordo nucleare con Teheran. "Abbiamo posto fine al peggior accordo, uno dei peggiori accordi mai fatti, l'accordo nucleare di Obama. Io lo chiamo l'accordo nucleare di Obama, in cui ha dato tutto all'Iran, compresa un'arma nucleare. Era una strada verso un'arma nucleare", ha dichiarato.
Il presidente ha aggiunto che senza quella decisione "quattro anni fa sarebbero successe cose molto brutte, perché avrebbero avuto un'arma quattro anni fa se non avessi posto fine a quell'accordo".

rump ha quindi affermato che gli Stati uniti si trovano ora "in una posizione molto forte" e che la leadership iraniana "sta semplicemente crollando rapidamente", aggiungendo che "tutti quelli che sembrano voler diventare leader finiscono morti".Secondo il presidente, i missili iraniani e i loro lanciatori "vengono eliminati rapidamente" e l'Iran "era una nazione fuori controllo" che avrebbe potuto usare queste capacità contro gli Stati uniti se Washington non fosse intervenuta.

Ucraina, Zelensky a colloquio con i leader di Bahrein e Kuwait sulla guerra contro l'Iran

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver discusso mercoledì del conflitto in Medio Oriente con il re del Bahrein e il principe ereditario del Kuwait.

Zelensky, nel suo discorso video serale, ha anche affermato che la sua amministrazione è in contatto quotidiano con gli Stati Uniti e che, non appena la situazione della sicurezza intorno all'Iran lo consentirà, riprenderanno i colloqui trilaterali con Mosca e Washington per risolvere la guerra che da quattro anni oppone Kiev a Mosca.

Nave iraniana affondata da sommergibile Usa in Sri Lanka

Iran, Casa bianca: falso che stiamo armando i curdi Per provocare una rivolta

La Casa bianca ha smentito le notizie secondo cui il presidente degli Stati uniti Donald Trump avrebbe accettato di armare i curdi contro l'Iran.
"Qualsiasi notizia secondo cui gli Stati uniti stanno armando i curdi per provocare una rivolta in Iran è completamente falsa e non dovrebbe essere scritta", ha dichiarato la portavoce della Casa bianca Karoline Leavitt nella quotidiana conferenza stampa oggi a Washington.
 

ONU, Guterres incontra ambasciatori all'Onu di Iran e Oman

Il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres ha incontrato gli ambasciatori di Iran e Oman presso l'Onu e ha ribadito il suo appello alla diplomazia nel contesto della campagna militare di Israele e degli Stati uniti contro l'Iran. Lo ha riferito il portavoce Stephane Dujarric.
"Ieri pomeriggio il segretario generale ha accettato la richiesta di incontrare il rappresentante permanente della Repubblica islamica dell'Iran, l'ambasciatore Amir Saeid Iravani", ha dichiarato Dujarric ai giornalisti.
Secondo il portavoce, durante l'incontro Guterres ha espresso la speranza di una rapida fine del conflitto e di un ritorno al dialogo nell'interesse della stabilità regionale.
 

Macron: "Hezbollah interrompa subito attacchi contro Israele"

"Ho ribadito la necessità che Hezbollah cessi immediatamente i suoi attacchi contro Israele e oltre. Questa strategia di escalation costituisce un grave errore che mette in pericolo l'intera regione". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, informando della conversazione avuta con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro Nawaf Salam per discutere della situazione in Libano. "La Francia continuerà, insieme ai suoi partner, a sostenere gli sforzi delle forze armate libanesi, affinché possano assumere pienamente le loro missioni di sovranità e porre fine alla minaccia rappresentata da Hezbollah", ha spiegato su X.

Macron sente Netanyahu, no a offensiva di terra in Libano

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di aver parlato oggi con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro Nawaf Salam per discutere della situazione in Libano, "che è molto preoccupante". "Ho invitato" Netanyahu "a preservare l'integrità territoriale del Libano e ad astenersi da un'offensiva terrestre. È importante che le parti tornino all'accordo di cessate il fuoco", ha dichiarato Macron su X.

Washington, Leavitt: "Spagna coopererà con le truppe americane". Madrid smentisce categoricamente

"La Spagna ha accettato di cooperare con le forze armate statunitensi". Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, durante un briefing con la stampa, all'indomani della minaccia del presidente americano Donald Trump di interrompere i rapporti commerciali con Madrid per la posizione del governo spagnolo contraria agli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. "Credo che abbiano recepito il messaggio del presidente in modo chiaro e forte. Per quanto mi risulta, nelle ultime ore hanno accettato di cooperare con l'esercito degli Stati Uniti", ha aggiunto.

Immediata la reazione di Madrid: il governo spagnolo ha smentito  ''categoricamente'' qualsiasi intenzione di cooperare militarmente con gli Stati Uniti nella loro guerra contro l'Iran e non autorizzerà mai gli aerei americani a utilizzare le basi sul proprio territorio. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri  José Manuel Albares. ''La nostra posizione rimane assolutamente  immutata e smentisco categoricamente qualsiasi cambiamento'', ha  affermato Albares alla radio Cadena Ser.
 

Iran, Casa Bianca: "la Spagna ha accettato di cooperare con gli Stati Uniti"

Il Grande Ayatollah Nasser Makarem Shirazi ha proclamato una fatwa per vendicare "il sangue del martire", l'Ayatollah Ali Khamenei ucciso sabato dalle forze israeliane. Shirazi ha decretato che Stati Uniti e Israele sono i principali autori del crimine. "L'Iran ha una lunga storia nell'esportare terrorismo. E' una minaccia molto reale acuita dall'inizio della guerra e a cui i servizi di sicurezza devono fare attenzione", ha dichiarato al Daily Mail, Ghaddar Hussain, esperto di controterrorismo.
 

Chi è Mojtaba Khamenei, l'uomo scelto come nuova guida suprema dell'Iran

Iraq colpito da blackout generale,

L'Iraq è colpito da un'interruzione generale dell'elettricità, hanno annunciato mercoledì le autorità senza specificarne la causa, sullo sfondo della guerra in Medio Oriente che si è estesa al territorio iracheno. “La rete elettrica è completamente fuori uso in tutte le province”, ha dichiarato il ministero dell'Elettricità, citato dall'agenzia di stampa irachena INA, che precisa che le centrali elettriche e le linee di trasmissione stanno iniziando a essere rimesse in funzione.

Iran: Macron ha avuto una telefonata con Netanyahu

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto un colloquio telefonico con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Il capo dell'Eliseo e' stato in contatto anche con il presidente libanese, Joseph Aoun.

Emirati: oggi intercettati tre missili e 129 droni iraniani Dall'inizio dell'attacco 189 razzi da Iran

I sistemi di difesa aerea degli Emirati arabi uniti hanno intercettato oggi tre missili balistici e individuato 129 droni lanciati contro il paese. Lo ha annunciato il ministero della Difesa, precisando che 121 droni sono stati intercettati mentre otto sono caduti all'interno del territorio nazionale.
Secondo il ministero, dall'inizio degli attacchi iraniani, sono stati rilevati 189 missili balistici diretti verso gli Emirati arabi uniti: 175 sono stati distrutti, 13 sono caduti in mare e uno è atterrato sul territorio del paese. Sono stati inoltre individuati 941 droni iraniani, di cui 876 intercettati mentre 65 sono caduti all'interno del paese. Otto missili da crociera sono stati individuati e distrutti.
Gli attacchi hanno causato alcuni danni collaterali e tre morti, di nazionalità pakistana, nepalese e bangladese, oltre a 78 feriti lievi tra persone di nazionalità emiratina, egiziana, sudanese, etiope, filippina, pakistana, iraniana, indiana, bangladese, singalese, azera, yemenita, ugandese, eritrea, libanese e afghana.

Il ministero ha affermato che i rumori avvertiti in diverse parti del paese sono il risultato dell'intercettazione dei missili balistici da parte dei sistemi di difesa aerea e delle operazioni dei caccia contro droni e missili da crociera, operazioni che hanno provocato danni materiali da lievi a moderati ad alcune strutture civili. Il ministero della Difesa ha condannato l'attacco militare definendolo "un palese atto di aggressione e una flagrante violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale", affermando che gli Emirati arabi uniti si riservano il pieno diritto di rispondere all'escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio, la popolazione e i residenti. Il dicastero ha inoltre ribadito di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e ha invitato la popolazione a fare riferimento solo alle fonti ufficiali e a non diffondere voci o informazioni non verificate.
 

Berlino annuncia altri due voli per evacuare cittadini tedeschi

Il governo tedesco ha annunciato altri due voli di evacuazione per i tedeschi bloccati in Medioriente a causa della guerra. Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha dichiarato, a margine di una visita a Varsavia, che giovedì e venerdì sarà effettuato un altro volo charter da Mascate in Oman, a Francoforte. Secondo Wadephul, un aereo Condor noleggiato dal governo tedesco dovrebbe trasportare giovedì più di 200 persone da Mascate a Francoforte. Circa due terzi di loro saranno trasportati in autobus da Dubai alla capitale dell'Oman dal ,inistero degli Esteri tedesco. Un terzo volo è previsto per venerdì, sempre per trasportare più di 200 persone da Mascate a Francoforte. Alcuni di questi passeggeri saranno prima trasportati in autobus da Dubai all'Oman. Secondo Wadephul, i voli di evacuazione del governo nell'attuale crisi mediorientale dovrebbero dare priorità ai gruppi particolarmente vulnerabili, come le donne incinte, i malati, gli anziani o i bambini.

Beirut, presidente libanese Aoun: "Usa fermino attacchi israeliani in Libano"

Il presidente libanese, Joseph Aoun, in un incontro con l'ambasciatore statunitense a Beirut, Michael Issa, ha chiesto agli Stati Uniti di intervenire per fermare gli attacchi israeliani in Libano. E' quanto si legge in una nota su X della presidenza libanese.

Farnesina: Tajani al telefono con Segretario di Stato Usa Rubio

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha appena avuto una telefonata con il Segretario di Stato Marco Rubio.

Libano meridionale: in corso combattimenti tra Hezbollah e Idf a Khiam

Hezbollah ha riferito che i suoi combattenti sono impegnati in combattimenti diretti con le truppe israeliane nei pressi della citta' di Khiam, nel Libano meridionale. In una nota, rilanciata dai media arabi, il gruppo ha affermato che gli scontri sono iniziati dopo l'esplosione di un ordigno fatto denotare in seguito all'ingresso di truppe israeliane in un'area sotto il controllo della milizia sciita. Hezbollah ha annunciato inoltre di aver lanciato una raffica di razzi contro le forze israeliane radunate nella citta' di Kiryat Shmona, nel nord di Israele.

Bagdad, ambasciata USA ai cittadini americani: "Lasciate subito l'Iraq

L'ambasciata statunitense a Baghdad ha intimato ai suoi cittadini di lasciare immediatamente l'Iraq. "I cittadini statunitensi in Iraq sono vivamente incoraggiati a partire non appena saranno in grado di farlo in sicurezza e a rimanere in casa finche' le condizioni non saranno sicure per la partenza", ha dichiarato l'ambasciata su X "Se fosse sicuro farlo, gli americani dovrebbero lasciare l'Iraq ora." Oltre 17.500 americani sono tornati negli Stati Uniti da quando il Paese e Israele hanno scatenato la guerra all'Iran. Oltre 8.500 americani sono tornati ieri, ha dichiarato il vicesegretario di Stato Dylan Johnson e il Dipartimento ha assistito quasi 6.500 persone, la maggior parte delle quali e' partita autonomamente con voli commerciali. Gli Stati Uniti stanno organizzando voli charter messi a disposizione gratuitamente.

Libano, premier Nawaf Salam a cittadini sfollati: "Non siete soli"

Vorrei promettere che non risparmieremo alcuno sforzo per porre fine a questa guerra distruttiva, per riportare le persone sfollate nelle loro case e per proteggere il Libano e il suo popolo". Così il primo ministro libanese Nawaf Salam, durante una conferenza stampa, sollevando il tema delle decine di migliaia di civili sfollati, dopo gli interventi militari via terra di Israele nel Libano meridionale.
Rivolgendosi direttamente a chi è stato costretto a fuggire dalle proprie abitazioni, il primo ministro ha aggiunto: "Non siete soli. Tutto il Libano è la vostra casa... Le nostre persone che hanno dovuto lasciare le proprie case non sono responsabili di ciò che è loro accaduto. Sono vittime - vittime di politiche che non hanno creato".
 

Iran: abbattuti sei droni nemici nelle ultime ore

L'esercito della Repubblica islamica dell'Iran ha annunciato di aver abbattuto sei droni nemici nelle ultime ore in diverse aree del paese. Lo riferiscono i media iraniani citando una nota delle forze armate.
Secondo il comunicato, i velivoli senza pilota, per lo più del tipo Hermes, sono stati intercettati e distrutti nelle province di Isfahan e Kurdistan e nell'area di Teheran da sistemi nazionali delle forze terrestri, della difesa aerea e delle forze di polizia, nell'ambito della rete integrata del quartier generale congiunto della difesa aerea del paese.
Nella stessa nota l'esercito iraniano ha inoltre parlato di attacchi con droni contro i territori israeliani.
 

Libano: Idf ha ucciso 72 persone dall'inizio della settimana

Gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso, dall'inizio della settimana, 72 persone. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut, aggiungendo che "il bilancio delle vittime dell'aggressione israeliana dall'alba di lunedì... è salito a 72 martiri e 437 feriti". Israele sta effettuando attacchi aerei in diverse zone del Libano dopo che lunedì il gruppo filo-iraniano ha iniziato a lanciare razzi e droni contro lo Stato ebraico in rappresaglia per l'attacco statunitense e israeliano in cui è stato ucciso il leader spirituale dell'Iran.

Iran, Pezeshkian a paesi vicini: "Non avevamo altra scelta che difenderci. Rispettiamo la vostra sovranità'"

 Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si rivolge ai leader dei paesi vicini per assicurare che l'Iran rispetta la sovranità dei loro paesi. In un post su X Pezeshkian spiega: "Abbiamo cercato, attraverso la diplomazia, di scongiurare la guerra, ma l'aggressione militare americano-sionista non ci ha lasciato altra scelta che difenderci". "Rispettiamo la vostra sovranità e crediamo che la sicurezza e la stabilità della regione debbano essere raggiunte attraverso gli sforzi collettivi delle sue nazioni", aggiunge.
 

Mantovano: "Gli Stati Uniti non hanno chiesto uso di basi in Italia"

Sul possibile utilizzo di basi militari in Italia da parte degli Usa per la guerra all'Iran "non c'è stata richiesta", mentre "stiamo invece valutando la richiesta di mezzi difensivi" da parte di Paesi dell'area del Golfo "e ciò avverrà nel rapporto tra governo e Parlamento".
Così il sottosegretario Alfredo Mantovano, Autorità delegata alla sicurezza della Repubblica, alla presentazione della Relazione annuale dell'intelligence questa mattina.

Cnn, missile verso Turchia abbattuto da cacciatorpediniere Usa

Il missile balistico che l'Iran ha lanciato verso lo spazio aereo della Turchia è stato abbattuto da un cacciatorpediniere della Marina americana nel Mar Mediterraneo. Lo riporta la Cnn citando a condizione di anonimato due fonti ben informate. . La portavoce della Nato Allison Hart ha dichiarato alla Cnn che l'Alleanza Atlantica ha condannato "l'attacco dell'Iran" alla Turchia.

Ankara convoca l'ambasciatore dell'Iran per il missile intercettato

Il ministero degli Esteri turco ha convocato l'ambasciatore iraniano in Turchia, Mohammad Hassan Habibollahzadeh, per protestare ed esprimere preoccupazione dopo che un missile balistico lanciato dall'Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dal sistema di difesa aerea della Nato nel Mediterraneo orientale e i detriti dell'intercettore sono caduti nel distretto di Dortyol in provincia di Hatay, nel sud est della Turchia. Lo riporta Daily Sabah.

Ridotto del 90% il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz

Il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz è crollato del 90% dall'inizio della guerra all'Iran. Lo afferma su X la società di intelligence del mercato energetico Kpler.

Iran, la successione di Khamenei nella nebbia della guerra, nessuna conferma sul figlio Mojtaba

Nessuna conferma iraniana sulla successione di Khamenei figlio a Guida Suprema, il ruolo dei Pasdaran e le minacce di Israele. Il padre disse di lui: "Egli stesso è un maestro, non il figlio di un maestro"…APPROFONDISCI QUI

Attaccare o attendere, il dilemma dei Paesi Golfo sull'intervento in Iran

Contrattaccare e partecipare all'operazione militare oppure mantenere una posizione difensiva e aspettare di vedere cosa succede, i Paesi del Golfo, con l'Arabia Saudita in testa, tengono il mondo col fiato sospeso…APPRFONDISCI QUI

La Cina manderà l'inviato speciale Medio Oriente per mediazione

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che la Cina invierà il proprio inviato speciale sulle questioni del Medio Oriente nei Paesi della regione per condurre sforzi di mediazione. Lo scrive l'agenzia cinese Xinhua.

Usa: “Affondata nave da guerra iraniana”. Il video del siluramento diffuso dal Pentagono

Usa: “Affondata nave da guerra iraniana”. Il video del siluramento diffuso dal Pentagono

Domani comunicazioni Crosetto e Tajani a Camere con voto risoluzioni

Tajani e Crosetto interverranno, in particolare, dalle 10 nell'Aula di Montecitorio, successivamente terranno le comunicazioni all'Assemblea di Palazzo Madama.

Italiani bloccati su nave da crociera a Dubai: "Cominciamo a essere stanchi e finiamo le medicine"

Italiani bloccati su nave da crociera a Dubai: "Cominciamo a essere stanchi e finiamo le medicine"

Sri Lanka, almeno 80 morti dopo nave affondata da sottomarino Usa

Almeno 80 persone sono morte dopo che un sottomarino americano ha colpito e affondato una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano, al largo delle coste dello Sri Lanka. Lo ha dichiarato il viceministro degli esteri dello Sri Lanka Vijitha Herath alla televisione locale. La nave iraniana Iris Dana affondata nell'attacco stava tornando in Iran da un porto nell'India orientale, ha affermato il funzionario di Colombo.
In precedenza si riteneva che dopo l'incidente fossero disperse almeno 140 persone. Il capo del Pentagono Pete Hegseth in conferenza stampa ha confermato che è stato un sottomarino statunitense ad affondare la nave da guerra iraniana.

Turchia, difese Nato intercettano missile iraniano: le immagini dei rottami nel sud del Paese - il video

Turchia, difese Nato intercettano missile iraniano: le immagini dei rottami nel sud del Paese

Hegseth: "Ucciso capo di unità iraniana che voleva assassinare Trump" - il video

Hegseth: "Ucciso capo di unità iraniana che voleva assassinare Trump"

Hegseth conferma: "Sottomarino Usa ha affondato nave da guerra iraniana Nell'Oceano indiano, Iran non può resistere, attacchi 7 volte più potenti di giugno"

Un sottomarino Usa ha affondato una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano. Lo ha confermato Pete Hegseth in un briefing sulla guerra al Pentagono.

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha dichiarato che il capo di un'unità iraniana che voleva assassinare Donald Trump è stato ucciso. "Il capo dell'unità che ha tentato di assassinare il presidente è stato braccato e ucciso", ha detto senza fare il nome ma precisando che l'operazione è avvenuta ieri. A gennaio dell'anno scorso Teheran ha negato qualsiasi complotto per uccidere Trump.
Nel novembre 2024, il dipartimento di Giustizia ha incriminato un iraniano in relazione a un piano delle Guardie Rivoluzionarie iraniane per assassinare il presidente americano.

Il missile iraniano diretto verso lo spazio aereo della Turchia e intercettato dalla forze dell'Alleanza Atlantica non sembra che possa innescare qualcosa di simile all'articolo 5 della Nato", ha spiegato Hegseth. "Dovremo comunque studiare meglio la situazione", ha aggiunto il segretario alla Difesa.

Il segretario ha reso noto che sono in corso indagini sul raid che ha colpito una scuola femminile a Minab, in Iran. "Tutto quello che so, tutto quello che posso dire, è che stiamo indagando in merito. Ovviamente, non prendiamo mai di mira obiettivi civili".

"L'Iran non può resistere più a lungo a noi. Ci assicureremo, attraverso la violenza dell'azione e le nostre capacità offensive e difensive di stabilire il tono e il ritmo di questa lotta".
"Gli unici limiti che abbiamo in questo è il desiderio del presidente Trump di ottenere effetti specifici per il popolo americano, ed è per questo che non parliamo di quattro settimane, ma potrebbero essere sei, otto, tre. In definitiva, siamo noi a stabilire il ritmo con cui il nemico è sbilanciato, e lo manterremo sbilanciato", ha spiegato. "E conosciamo la loro capacità di sparare rispetto alla nostra capacità di difenderci, questa differenza si amplia sempre di più ogni giorno, la nostra difesa migliora. Le loro capacità offensive diminuiscono man mano che ci stiamo concentrando su munizioni di cui, come abbiamo detto, disponiamo in decine o migliaia e su cui possiamo sganciare rifornimenti illimitati con effetti ancora maggiori rispetto all'attuale", ha concluso.

Hegseth: "Stiamo vincendo in modo devastante"

L'America sta vincendo in modo decisivo, devastante e senza pieta', sotto il comando diretto del presidente Trump". Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono." Il Dipartimento della Guerra ha lanciato questa operazione sabato mattina presto, appena quattro giorni fa, il che significa che dobbiamo ricordare due cose. Primo, siamo solo al quarto giorno. I parametri stanno cambiando. La polvere si sta depositando e altre forze stanno arrivando. E' molto presto e, come ha detto il Presidente Trump, ci prenderemo tutto il tempo necessario per assicurarci di avere successo. Secondo, siamo solo al quarto giorno e i risultati sono stati incredibili, storici, davvero. Solo gli Stati Uniti d'America potevano guidare questa operazione", ha aggiunto.

NYT: funzionari Teheran contattato Cia per trattative

In pubblico i leader iraniani sopravvissuti si sono rifiutati categoricamente di negoziare con Donald Trump per porre fine all'attacco americano e israeliano al loro Paese, ma il giorno dopo l'inizio degli attacchi, agenti del Ministero dell'Intelligence iraniano hanno contattato indirettamente la CIA con l'offerta di discutere i termini per porre fine al conflitto. Lo scrive il New York Times citando funzionari informati sull'iniziativa.

“Gli iraniani vogliono parlare con noi, ma oramai è troppo tardi” ha detto ieri il presidente Trump.

Nato condanna raid su Turchia, siamo a fianco Alleati

"Condanniamo gli attacchi dell'Iran contro la Turchia. La Nato è saldamente al fianco di tutti gli Alleati, compresa la Turchia, mentre l'Iran continua i suoi attacchi indiscriminati in tutta la regione. La nostra posizione di deterrenza e difesa rimane forte in tutti i settori, compresa la difesa aerea e missilistica". Lo afferma la portavoce dell'Alleanza Atlantica.

Ankara, 'nessun morto o ferito dopo il missile intercettato'

"Non ci sono state vittime o feriti nell'incidente". Lo ha affermato il ministero della Difesa di Ankara, in riferimento al missile balistico lanciato dall'Iran che mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dal sistema di difesa aerea Nato nel Mediterraneo orientale e detriti sono caduti in provincia di Hatay, nel sud est anatolico. "La nostra volontà e capacità di garantire la sicurezza del nostro Paese e dei nostri cittadini sono ai massimi livelli", aggiunto il comunicato, riportato dai media locali.

Idf, missili lunga raggio da Libano e Iran, sirene in Israele

Sirene sono risuonate nel centro di Israele dopo che le forze armate hanno identificato il lancio di missili a lungo raggio dal Libano e missili balistici dall'Iran. In allarme Tel Aviv e le zone circostanti e Gerusalemme.

Ankara avverte: pronti a difendere spazio aereo e a rispondere a minaccia

La Turchia avverte che adotterà tutte le misure necessarie per difendere il proprio territorio e invita le parti coinvolte nel conflitto regionale a evitare ulteriori escalation. Il ministero della Difesa afferma che la capacità del Paese di garantire la sicurezza nazionale "è ai massimi livelli" e che Ankara resta impegnata a favore della stabilità nella regione.
"Nessuna minaccia contro il nostro territorio o il nostro spazio aereo resterà senza risposta", si legge nella dichiarazione, che ribadisce il diritto della Turchia a reagire a eventuali atti ostili. Il governo turco annuncia inoltre che continueranno le consultazioni con la NATO e con gli alleati mentre la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran continua ad allargarsi su più fronti regionali. 

Media, ucciso capo operazioni speciali Pasdaran

Israele ha eliminato "Rahman Mokadam, capo della divisione operazioni speciali dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani". Lo ha riferito il giornalista israeliano Amit Segal, precisando che si tratta dell'"uomo dietro il tentato assassinio di Trump alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2024". "Trump ne e' stato informato nelle ultime ore da Israele", ha aggiunto il reporter.

Ankara: missili balistici sparati da Iran verso Turchia, neutralizzate da difese Nato

Missili balistici sparate dall'Iran verso la Turchia sono state neutralizzate dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha detto il Ministero della Difesa Nazionale turco, e lo riporta Anadolu. “È stato stabilito che l'ordigno caduto nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, apparteneva a un munizionamento antiaereo che ha intercettato la minaccia in volo. Non si sono verificate vittime o feriti nell'incidente”, scrive il ministero della Difesa turco in un comunicato.

La dichiarazione segna un'escalation significativa nel coinvolgimento diretto della Turchia nel conflitto regionale in corso tra Iran da un lato e coalizione arabo-occidentale (con Stati Uniti, Israele e Paesi del Golfo) dall'altro. Ankara, pur mantenendo una posizione di cautela nelle scorse settimane, ha più volte ribadito la propria determinazione a difendere i confini e lo spazio aereo nazionale da qualsiasi violazione.

A Palazzo Chigi nuovo vertice presieduto da Meloni su Iran

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta presiedendo a Palazzo Chigi un vertice sulla crisi in Medio Oriente. Alla riunione partecipano il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini (collegato da remoto), il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e i vertici dell'intelligence.

Starmer a Trump: "Abbiamo imparato la lezione dell'Iraq"

"Il Regno Unito non è coinvolto negli attacchi contro l'Iran dopo aver appreso la lezione della guerra in Iraq". Lo ha dichiarato Keir Starmer nel corso di un evento coi rappresentanti delle comunità di origine pachistana e palestinese in occasione del Ramadan, in quella che rappresenta una risposta indiretta alle dure accuse di Donald Trump. Starmer ha difeso la posizione di Londra, senza citare The Donald, ma sottolineando l'importanza di pace, giustizia e sicurezza in Medio Oriente e il fatto che "abbiamo già perso troppe vite, tra cui le donne e i bambini a Gaza". "Sono determinato a far sì che oggi si imparino e si seguano le lezioni del passato", ha aggiunto.

Iran, il sito nucleare di Natanz prima e dopo i raid: la videografica satellitare

Iran, il sito nucleare di Natanz prima e dopo i raid: la videografica satellitare

Nave Teheran con 180 a bordo affondata a largo Sri Lanka, 101 risultano dispersi

Almeno 101 persone risultano disperse e 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka, secondo fonti della Marina dello Sri Lanka e del ministero della Difesa. Lo riporta Reuters online.

"Alle 5.08 di questa mattina, la Marina dello Sri Lanka e la guardia costiera hanno ricevuto un messaggio sulla nave che stava affondando, chiamata 'Iris Dena', a 40 miglia nautiche dal distretto portuale meridionale di Galle", ha dichiarato il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath, ripreso dall'agenzia Pti, aggiungendo che "almeno 30" marinai "sono stati salvati, mentre si dice che 180 di loro fossero a bordo".
Il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath, ha dichiarato  al parlamento che l'esercito aveva tratto in salvo almeno 30 persone a bordo della nave che stava affondando.  La marina militare dello Sri Lanka ha risposto a una richiesta di  soccorso proveniente dalla nave iraniana, ha affermato un portavoce  della difesa. Non è chiaro da dove sia partito l'attacco al  sottomarino.

La nave iraniana, la Iris Dena, è una delle più recenti navi da guerra iraniane. La fregata era il fiore all'occhiello di un tour internazionale di due navi nel 2023 che includeva scali in Paesi come il Sudafrica e il Brasile. Era accompagnata dalla nave di supporto Iris Makran, una petroliera riconvertita. Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha incluso entrambe le navi in un elenco di sanzioni nel febbraio 2023 insieme a 8 dirigenti di un produttore iraniano di droni che ha fornito armi alla Russia per usarle contro obiettivi civili in Ucraina.

Rinviata a Teheran la cerimonia funebre della Guida Suprema, Ali Khamenei

E' stato rinviato a Teheran l'inizio delle cerimonie funebri in onore della Guida Suprema, Ali Khamenei, ucciso nella prima ondata di attacchi americani e israeliani sabato mattina. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, precisando che il nuovo programma sarà annunciato in seguito.
Le cerimonie sarebbero dovute iniziare stasera nella Mosalla di Teheran alle 22 ora locale e protrarsi per tre giorni. La Mosalla è il grande complesso religioso della capitale iraniana utilizzato per le preghiere collettive, le cerimonie ufficiali e le commemorazioni pubbliche di alto profilo.

Il corpo della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei sarà sepolto nella sua città natale, Mashad, nel nord-est dell'Iran, dopo il funerale, dove è seppellito anche suo padre. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars.

Libano, evacuato il ministero dell'economia nel centro di Beirut

Il ministero dell'Economia libanese, nel centro di Beirut, è stato evacuato dopo che residenti di un edificio adiacente hanno ricevuto minacce di bombardamento. Lo riferiscono fonti locali citate dai media.

La sede del dicastero si trova a pochi passi dalla centrale piazza dei Martiri e a poche centinaia di metri dal palazzo del governo, il Gran Serraglio, e dalla sede del parlamento libanese in Place de l'Etoile. L'area è una delle più sensibili della capitale, sede delle principali istituzioni politiche del Paese.

L'Idf intima agli abitanti del sud di muoversi a nord del Litani

L'esercito israeliano ha diffuso un avviso rivolto agli abitanti delle aree del Libano meridionale a sud del fiume Litani, invitandoli a spostarsi verso nord del corso d'acqua. Lo riferiscono media regionali e libanesi.

Il Litani scorre a circa 20-30 chilometri dalla linea di demarcazione tra Israele e Libano, e rappresenta uno dei principali riferimenti geografici nelle disposizioni della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell'Onu. L'area compresa tra il fiume Litani e la linea di demarcazione corrisponde alla zona di responsabilità della missione Onu (Unifil), dove sono dispiegati circa un migliaio di militari italiani.

Le Idf entrano a Khiam, dispiegamento rafforzato nel sud del Libano

L'esercito israeliano è entrato nella città di Khiam, nel Libano meridionale, a circa sei chilometri dal confine, mentre sta rafforzando il proprio dispiegamento militare di terra. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale National News Agency (Nna). Una fonte militare libanese ha confermato che da ieri Israele ha lanciato un'incursione di terra in una zona di confine nel Libano meridionale, in concomitanza con la sua campagna aerea contro le roccaforti del gruppo filo-iraniano Hezbollah. Il quotidiano libanese L'Orient Le Jour ha riportato, inoltre, che un battaglione dell'esercito israeliano sta prendendo posizione nell'ospedale governativo di Meis el-Jabal, a Marjayoun (sud).

Idf: nelle ultime 48 ore l'Iran ha attaccato 10 Paesi del Medio Oriente

"Nelle ultime 48 ore, l'Iran ha attaccato tutti i Paesi della regione, ne hanno attaccati 10", ha detto il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani.

Il portavoce militare Effie Defrin in conferenza stampa ha detto che "il regime iraniano ha ancora una capacità di fuoco significativa e ricordo che la nostra difesa non è impenetrabile", invitando la popolazione in Israele a seguire sempre le istruzioni dell'Home Front Command.

Media: ucciso a Beirut un diplomatico iraniano in raid di Israele

Un diplomatico iraniano è stato ucciso in un raid israeliano alla periferia di Beirut secondo quanto riferito dal sito di notizie libanese Lebanon24, vicino all'ex premier Najib Miqati.

Le fonti affermano che il bombardamento ha preso di mira l'albergo Comfort nella località di Hazmiye, sulle colline a est della capitale dove il diplomatico attendeva prima di tentare di lasciare il paese. Secondo il sito Internet, membri di Hezbollah sono ora impegnati nel tentare di trasportare la salma del diplomatico iraniano lontano dal sito del raid. Non si hanno conferme ufficiali a riguardo.

Ukmto: colpita petroliera al largo delle coste degli Emirati

Una petroliera è stata colpita al largo delle coste di Fujairah, uno degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha segnalato l'Autorità marittima britannica (Ukmto), precisando che sul ponte della nave sono stati trovati "detriti di un proiettile sconosciuto" e che tutti i membri dell'equipaggio sono al sicuro.

Sri Lanka: dopo l'attacco alla nave iraniana sono oltre 100 i dispersi e 78 feriti

Almeno 101 persone risultano disperse e 78 sono state ferite in seguito all'attacco condotto da un sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka. Lo hanno riferito fonti della marina militare di Colombo.

In precedenza il ministro degli Esteri dello Sri Lanka, Vijitha Herath, ha dichiarato al parlamento che l'esercito aveva tratto in salvo almeno 30 persone a bordo della nave che stava affondando. La marina militare dello Sri Lanka ha risposto a una richiesta di soccorso proveniente dalla nave iraniana, ha affermato un portavoce della difesa. Non è chiaro da dove sia partito l'attacco al sottomarino.

Hezbollah: droni su industrie aerospaziali e base Idf

Il gruppo armato libanese filo-iraniano Hezbollah ha annunciato di aver lanciato droni d'attacco contro la sede centrale delle Industrie Aerospaziali Israeliane (IATA), nel centro di Israele, e di aver preso di mira una base militare nel nord del Paese con un "missile di precisione".

In due dichiarazioni separate, Hezbollah ha specificato che il sito delle Industrie Aerospaziali si trova "nel centro della Palestina occupata". Ha aggiunto di aver lanciato "un missile di precisione" contro una base militare nella regione di Safed (a nord). Questi attacchi si verificano mentre le roccaforti di Hezbollah vengono bombardate dall'esercito israeliano in Libano.

Idf: attaccati siti militari iraniani a Isfahan e Shiraz, colpiti 20 obiettivi

Il portavoce militare rende noto che l'aeronautica israeliana ha effettuato un'ondata di attacchi aerei contro le strutture militari iraniane a Isfahan e Shiraz durante la notte, "è la prima volta che l'esercito colpisce questa zona nell'attuale campagna contro l'Iran".

Nei raid sono stati colpiti più di 20 obiettivi, tra cui due strutture a Isfahan dove l'Iran immagazzinava missili balistici avanzati Ghadr. Altri obiettivi includevano siti di stoccaggio di missili balistici e da crociera, nonché sistemi di difesa aerea. "Stimiamo che gli attacchi abbiano distrutto decine di missili balistici e missili da crociera", ha detto il portavoce.

Kuwait: ondata di missili e droni in arrivo sul Paese

"Le forze armate del Kuwait stanno attualmente affrontando un'ondata di missili e droni rilevati nello spazio aereo dello Stato del Kuwait e stanno svolgendo le loro missioni per affrontarli e intercettarli". Lo ha dichiarato l'esercito in una nota. Un giornalista dell'Afp sul posto ha segnalato il suono delle sirene a Kuwait City.

Idf: 300mila residenti del sud del Libano sono stati evacuati

Secondo i dati dell'Idf, da quando Hezbollah ha aperto il fuoco contro Israele, l'esercito ha attaccato più di 250 obiettivi in Libano, tra cui il lanciatore da cui ieri sera sono stati lanciati i razzi verso Haifa e il centro di Israele.

Circa 300.000 residenti del Libano meridionale sono stati evacuati a causa dei bombardamenti. "La mossa crea una pressione significativa su Hezbollah tra la sua base di sostenitori: non hanno ancora ricevuto un risarcimento dalla precedente campagna, e sono ora costretti a far fronte ai danni di un'altra campagna, che aggrava l'erosione della legittimità interna dell'organizzazione ad agire contro Israele", ha affermato l'esercito.

Ue su minacce Usa alla Spagna, "pronti a difendere nostri interessi"

"Il commercio tra l'Ue e gli Stati Uniti è profondamente integrato e reciprocamente vantaggioso. Salvaguardare questa relazione, in particolare in un momento di turbolenze globali, è più importante che mai ed è chiaramente nell'interesse di entrambe le parti." Lo dichiara un portavoce della Commissione Ue in merito alle dichiarazioni di Donald Trump sullo stop agli scambi commerciali con la Spagna.

"La Commissione garantirà la piena tutela degli interessi dell'Ue. Siamo pienamente solidali con tutti gli Stati membri e tutti i loro cittadini e, attraverso la nostra politica commerciale comune, siamo pronti ad agire", sottolinea.

Idf: abbiamo abbattuto un caccia iraniano su Teheran

L'esercito israeliano ha affermato che la sua aviazione ha abbattuto un caccia iraniano su Teheran oggi. “Un caccia F-35I dell'aeronautica israeliana (”Adir") ha abbattuto poco fa un caccia YAK-130 dell'aeronautica iraniana nei cieli di Teheran", si legge in un comunicato.

Araghchi: da Trump bugie, tradita la diplomazia

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha accusato gli Stati Uniti di aver negoziato in malafede. "Quando le complesse trattative nucleari vengono trattate come una transazione immobiliare e quando grandi bugie offuscano la realtà, le aspettative irrealistiche non potranno mai essere soddisfatte", ha scritto su X. "Il risultato? Bombardare il tavolo delle trattative per dispetto. Il signor Trump ha tradito la diplomazia e gli americani che lo hanno eletto", ha aggiunto.

Identificati soldati Usa uccisi, "colpiti da droni in Kuwait"

Quattro dei sei soldati americani uccisi dall'inizio della guerra in Medio Oriente sono stati identificati, ha annunciato la Difesa degli Stati Uniti, precisando che sono morti il primo giorno dell'offensiva contro l'Iran.

"Il capitano Cody Khork, 35 anni, il sergente Noah Tietjens, 42 anni, il sergente Nicole Amor, 39 anni, e il sergente Declan Coady, 20 anni, sono morti il primo marzo a Port Shuaiba, in Kuwait, durante un attacco con droni", si legge nel comunicato. Erano tutti riservisti dispiegati in Kuwait.

Premier canadese Carney: "Attacchi all'Iran incoerenti con il diritto internazionale"

Il premier canadese Mark Carney ha dichiarato di ritenere che gli attacchi israelo-statunitensi contro l'Iran non siano conformi al diritto internazionale. "Sembrerebbe, a prima vista, essere incoerente con il diritto internazionale", ha dichiarato Carney durante un incontro presso il Lowy Institute di Sydney.

Nave militare iraniana affonda in Sri Lanka, soccorsi 30 marinai

Le autorità dello Sri Lanka hanno riferito di aver tratto in salvo 30 marinai di una nave della marina militare iraniana che sta affondando poco fuori dalle sue acque territoriali. Lo ha dichiarato in parlamento il ministro degli Esteri, Vijitha Herath, precisando che i 30 feriti a bordo della fregata Iris Dena sono stati trasportati in un ospedale di Galle, nel sud dell'isola.

L'equipaggio di 180 persone aveva lanciato una richiesta di soccorso all'alba. Il ministro Herath non ha fornito ulteriori dettagli sull'accaduto, ma ha affermato che lo Sri Lanka adotterà tutte le misure appropriate. I media locali hanno riportato che la nave aveva segnalato un'emergenza al largo della costa di Galle, nella parte meridionale dello Sri Lanka.

Consigliere di Ali Khamenei: "L'Iran non negozierà con gli Usa"

L'Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti ed è pronto a una guerra prolungata, ha dichiarato il consigliere capo della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. "Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo", ha detto Mohammad Mokhbar alla televisione di stato iraniana.

Sanchez: non saremo complici della guerra per timore di rappresaglie

La Spagna non sarà "complice di qualcosa di negativo per il mondo", come la guerra in Iran, "semplicemente per paura di rappresaglie da parte di chiunque". Lo dice il primo ministro spagnolo, Pedro Sànchez, in una dichiarazione ufficiale al Palazzo della Moncloa dopo le minacce rivolte ieri a Madrid dal presidente Usa, Donald Trump.

Idf: in corso "attacchi su vasta scala" a Teheran

L'Aeronautica militare israeliana sta effettuando una "vasta" ondata di attacchi contro obiettivi del regime iraniano a Teheran. Lo ha annunciato l'esercito (Idf), dopo che le agenzie iraniane avevano segnalato forti esplosioni nel Nord-Est della capitale.

Gli Usa autorizzano il personale non essenziale a lasciare Cipro

Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver "autorizzato" il personale non essenziale a lasciare Cipro, dove una base militare britannica è stata colpita da un attacco iraniano nella notte tra domenica e lunedì, nel quadro del conflitto in corso in Medio Oriente. Il Dipartimento di Stato "ha autorizzato i dipendenti governativi statunitensi non essenziali" e le loro famiglie "a lasciare Cipro" per motivi di sicurezza, ha dichiarato l'Ambasciata degli Stati Uniti.

Idf, in corso nuove operazioni contro Hezbollah: esplosione a Beirut sud (Video)

Idf, in corso nuove operazioni contro Hezbollah: esplosione a Beirut sud

Iniziano questa sera i funerali di Khamenei, dureranno tre giorni

I funerali di Stato per la guida suprema iraniana Ali Khamenei ucciso sabato da attacchi aerei israelo-americani, inizieranno questa sera e dureranno tre giorni, secondo l'agenzia di stampa ufficiale Irna. "A partire dalle 22:00 di oggi ( le 19:30 in Italia), i fedeli potranno rendere l'ultimo omaggio alle spoglie del leader martirizzato della nazione recandosi alla Grande Moschea Imam Khomeini" a Teheran, ha riferito Irna, citando una dichiarazione del Consiglio di Coordinamento per lo Sviluppo Islamico. Ali Khamenei, morto all'età di 86 anni, sarà sepolto nella città santa di Mashhad (nord-est), suo luogo di nascita.

Araghchi discute con l'Iraq di sicurezza dei confini

Il Ministro iraniano degli Esteri Abbas Araghchi e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale iracheno Qasim al-Araji, in una conversazione telefonica questa mattina, hanno discusso i recenti sviluppi della guerra in corso tra Stati Uniti e Israele e l'Iran.

Secondo l'Irna, le due parti hanno sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione per proteggere la sicurezza dei confini comuni. Ieri le Guardie Rivoluzionarie hanno lanciato attacchi con droni contro i gruppi curdi dissidenti presenti nel Kurdistan iracheno.

Teheran sotto le bombe, una densa colonna di fumo si alza dietro gli edifici (Video)

Teheran sotto le bombe, una densa colonna di fumo si alza dietro gli edifici

Israele: qualsiasi leader nominato dal regime iraniano sarà un bersaglio

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha avvertito che qualsiasi leader nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei sarà un "bersaglio inequivocabile da eliminare". "Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare", afferma Katz in una nota.

"Non importa come si chiama o dove si nasconde", afferma. "Continueremo ad agire con tutta la forza, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni affinchè il popolo iraniano possa rovesciarlo e sostituirlo", aggiunge il ministro come riporta il Times of Israel.

Kuwait: bambina di 11 anni muore ferita da schegge in raid iraniano

Il ministero della Salute del Kuwait ha dichiarato che una bambina di 11 anni è morta dopo essere stata colpita da una scheggia in seguito alle ondate di attacchi iraniani nel Golfo. "La rianimazione è stata eseguita in ambulanza mentre la bambina veniva trasportata in ospedale e i tentativi sono continuati per quasi mezz'ora dopo l'arrivo all'ospedale Al-Amiri. Tuttavia, è deceduta a causa delle ferite riportate", ha dichiarato il ministero in una nota diffusa su X.

Nuovo raid d'Israele su roccaforte Hezbollah a Beirut

Un nuovo attacco aereo israeliano ha colpito questa mattina la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l'Idf aveva emesso un ordine di evacuazione. Questo attacco arriva dopo una serie di raid che, per la prima volta, hanno preso di mira un quartiere di Beirut vicino al palazzo presidenziale, nonché aree a sud della capitale libanese e l'antica città di Baalbek, nel Libano orientale, uccidendo 11 persone.

Iran: "lanciati oltre 40 missili su obiettivi Usa e Israele"

L'Iran ha lanciato più di 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani diverse ore fa, secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc). "Poche ore fa è iniziata la 17esima ondata dell'operazione True Promise 4 con il lancio di oltre 40 missili da parte delle Forze aerospaziali dell'Irgc verso obiettivi sionisti e americani", ha riferito l'agenzia di stampa Fars.

Pasdaran: colpito incrociatore Usa nell'Oceano Indiano

I Pasdaran affermano di aver lanciato un attacco missilistico contro una risorsa strategica statunitense nell'Oceano Indiano, prendendo di mira un cacciatorpediniere americano. Il vascello, che si stava rifornendo di carburante da una nave cisterna americana nell'Oceano Indiano, a circa 650 chilometri dalle coste meridionali iraniane, "è stato colpito da missili Qadr-360 e Talaeiyeh". Secondo l'agenzia Tasnim, è scoppiato un vasto incendio sui ponti delle due navi, con colonne di fumo che si alzavano verso il cielo.

Pasdaran: abbiamo il "controllo totale" dello stretto di Hormuz

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha il "controllo totale" dello Stretto di Hormuz, all'ingresso del Golfo Persico. Ad annunciarlo sono stati gli stessi Guardiani della Rivoluzione iraniani in una dichiarazione rilasciata oggi.

"Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il completo controllo della Marina della Repubblica Islamica", ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, alto ufficiale navale dell'IRGC, citato dall'agenzia di stampa Fars. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere attraverso lo stretto "se necessario".

Israele annuncia decine attacchi contro obiettivi a Teheran

Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell'Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira "il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa". L'Idf continuerà a "intensificare i suoi attacchi" contro le infrastrutture del regime. I reporter dei media internazionali presenti nella capitale iraniana confermano esplosioni e colonne di fumo che si levano da alcune aree della città.

Idf: ordine di evacuazione per altri 13 villaggi del Libano meridionale

L'esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione forzata per i residenti di altri 13 villaggi e città nel Libano meridionale, tra cui Qana, Kfar Kila e Majdal Zoun. Lo scrive Al Jazeera. Questo ordine arriva poche ore dopo che l'esercito israeliano aveva emesso un ordine simile per i residenti di 16 villaggi e città, e un giorno dopo aver minacciato gli abitanti di oltre 50 insediamenti chiedendo loro di andarsene.

Libano: 11 morti negli attacchi israeliani a sud di Beirut e Baalbek

Sono almeno 11 le vittime degli attacchi israeliani portati a termine nelle scorse ore in Libano, a sud di Beirut e a Baalbek, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e dai media statali nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente.

A sud della capitale libanese, "gli attacchi del nemico israeliano contro le regioni di Aramoun e Saadiyat" hanno causato sei morti e otto feriti, ha annunciato il Ministero della Salute libanese in un comunicato. Nella città a maggioranza sciita di Baalbek, cinque persone sono state uccise e altre 15 sono rimaste ferite in un attacco aereo israeliano su un edificio di quattro piani. Sono in corso operazioni tra le macerie per trovare tre persone ancora disperse, ha affermato l'agenzia di stampa ufficiale. Nel frattempo, a Hazmieh, nella periferia sud-orientale di Beirut, un attacco aereo israeliano ha preso di mira un hotel, ma la National News Agency (NNA) non menziona vittime.

La tv di Stato iraniana inizia a chiamare il conflitto "la guerra del Ramadan"

La televisione di Stato iraniana ha iniziato a riferirsi al conflitto in corso come "guerra del Ramadan". Ciò riflette il fatto che sta avvenendo durante il mese sacro del digiuno musulmano, ma allo stesso tempo cerca probabilmente di preparare l'opinione pubblica al fatto che la guerra continuerà ancora per qualche tempo.

L'Arabia Saudita: "Due missili e nove droni intercettati vicino Riad"

Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato che due missili da crociera sono stati intercettati sopra un'area a sud della capitale Riad, e i media statali hanno riferito che un altro attacco con droni è stato sventato.

"Due missili da crociera sono stati intercettati e distrutti nel distretto di Al-Kharj", si legge in una dichiarazione del ministero della Difesa, mentre l'agenzia di stampa ufficiale saudita ha citato un portavoce del ministero, il quale ha affermato che "nove droni sono stati intercettati e distrutti immediatamente dopo essere entrati nello spazio aereo del Regno".

Israele bombarda Baalbek nella notte, molte persone uccise

Un bombardamento israeliano sulla città libanese orientale di Baalbek ha fatto molti morti questa notte, dice l'agenzia di informazione statale.

L'attacco aereo dell'esercito israeliano ha colpito un edificio di quattro piani nella città di Baalbek, nel Libano orientale, secondo i media statali. L'agenzia di stampa libanese National News Agency (NNA) ha dichiarato che "aerei nemici hanno preso di mira un edificio di quattro piani all'alba" all'interno di un complesso residenziale a Baalbek, un'area sotto il controllo di Hezbollah. L'NNA ha riferito di “numerosi martiri” e che sono in corso lavori per salvare le famiglie dalle macerie. 
Sempre secondo i media statali libanesi, l'esercito israeliano ha colpito anche un hotel nel sobborgo di Hazmieh a Beirut.

50mila soldati e 200 aerei USA contro l'Iran: "Distrutte 17 navi di Teheran"

Il CENTCOM ha reso noto che circa 50.000 soldati statunitensi e oltre 200 aerei da combattimento sono attualmente impegnati nell'operazione militare contro l'Iran, con attacchi che proseguono senza sosta.

L'ammiraglio Brad Cooper, a capo del comando centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato che l'esercito statunitense ha già distrutto 17 navi iraniane, incluso il sottomarino più operativo della flotta, di fatto azzerando la presenza della marina di Teheran nel Golfo Arabico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Nonostante l'Iran abbia risposto lanciando più di 500 missili balistici e 2.000 droni, Cooper ha affermato che la capacità offensiva del regime sta diminuendo e che le operazioni continueranno fino alla neutralizzazione di ogni minaccia.

Il NYT: "Presto l'annuncio di Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema dell'Iran"

Potrebbe essere annunciata nelle prossime ore la nomina di Mojtaba Khamenei a nuova Guida Suprema dell'Iran. Lo riporta il New York Times, citando tre funzionari iraniani secondo cui il figlio dell'ex leader assassinato, l'ayatollah Ali Khamenei, è emerso come il chiaro favorito nella riunione dell'Assemblea degli esperti.

I membri dell'Assemblea stanno valutando la possibilità di annunciare la nomina mercoledì mattina, ma alcuni hanno espresso riserve, temendo che questo possa esporlo come bersaglio per gli Stati Uniti e Israele. Secondo i funzionari, l'Assemblea degli esperti ha tenuto due riunioni virtuali, una al mattino e una alla sera. Israele ha colpito un edificio a Qom, una delle principali sedi del potere sciita, dove l'assemblea avrebbe dovuto riunirsi per eleggere la nuova Guida Suprema, ma l'edificio era vuoto, secondo l'agenzia di stampa Fars.

Gli USA: "Colpiti 2.000 obiettivi dall'inizio dell'attacco all'Iran"

Il comando centrale americano ha annunciato che sono stati colpiti 2.000 obiettivi dall'inizio dell'operazione militare in Iran. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti missilistici, navi della marina, sottomarini e centri di controllo. Il CENTCOM ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno utilizzato aerei, tra cui diversi jet da combattimento, nonché sistemi missilistici e navi per effettuare gli attacchi.

Qatar, missile iraniano colpisce la base USA di Al Udeid

Il Qatar comunica che un missile iraniano ha colpito la base aerea di Al Udeid, la più grande installazione militare statunitense in Medio Oriente, senza causare vittime. 
Il ministero della Difesa del Qatar dichiara di aver intercettato con successo un altro missile balistico lanciato dall'Iran.