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Investing.com- Le valute asiatiche hanno registrato andamenti contrastanti martedì, mentre gli investitori attendevano nuovi sviluppi sui proposti negoziati tra Stati Uniti e Iran. Nel frattempo, lo yen giapponese ha perso leggermente terreno dopo il rally della scorsa settimana, sostenuto dall’intervento coordinato tra Washington e Tokyo.

I mercati guardano anche a una serie di importanti dati economici statunitensi in uscita questa settimana, che potrebbero influenzare le aspettative sul percorso di politica monetaria della Federal Reserve.

Il U.S. Dollar Index è salito dello 0,1% nelle contrattazioni asiatiche alle 04:48 (ora italiana) dopo aver chiuso sostanzialmente invariato nella sessione precedente.

Dubbi sui colloqui di pace USA-Iran e rischi di intervento in primo piano

Il cambio USD/JPY dello yen giapponese è salito dello 0,3% a circa 157,7 per dollaro, con la valuta che ha restituito una piccola parte dei guadagni recenti dopo essere balzata di quasi il 5% nelle tre sessioni precedenti.

Gli operatori sono rimasti cauti riguardo a ulteriori interventi ufficiali dopo che Tokyo e Washington hanno confermato di aver agito congiuntamente a sostegno della valuta per la prima volta in decenni.

Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che gli Stati Uniti non esiterebbero a partecipare a ulteriori interventi coordinati qualora i mercati valutari dovessero diventare disordinati.

Gli investitori hanno anche monitorato gli sviluppi in Medio Oriente dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che erano in corso colloqui dell’"ultimo tentativo" con Iran, sebbene Teheran abbia negato che fossero in corso o pianificati negoziati di alcun tipo.

I segnali contrastanti hanno mantenuto i trader prudenti nonostante il calo dei prezzi del petrolio, limitando i movimenti più ampi sui mercati valutari asiatici.

I cambi onshore USD/CNY e offshore USD/CNH dello yuan cinese hanno registrato variazioni minime.

Il cambio USD/KRW del won della Corea del Sud ha perso lo 0,3%.

Il cambio USD/SGD del dollaro di Singapore è salito dello 0,1%, mentre il cambio USD/INR della rupia indiana è rimasto sostanzialmente invariato.

Gli investitori attendono la decisione di politica monetaria della Reserve Bank of India, prevista per martedì. Un sondaggio Reuters tra gli economisti si aspetta che la RBI lasci invariato il tasso di riferimento repo al 5,25%, con l’inflazione che rimane all’interno della banda di tolleranza della banca centrale nonostante sia salita al di sopra del target del 4% a giugno.

Il cambio AUD/USD del dollaro australiano è salito dello 0,2%.

Attesa per la raffica di dati sul lavoro statunitense

Gli investitori guardano anche a una settimana ricca di dati economici statunitensi che potrebbero fornire nuovi indizi sulle prospettive di politica monetaria della Federal Reserve.

Martedì, i mercati seguiranno il rapporto sulle offerte di lavoro JOLTS di giugno, la bilancia commerciale statunitense e gli ordini alle fabbriche.

Mercoledì è atteso il rapporto ADP sui salari privati di luglio e il PMI dei servizi ISM, seguito dai dati settimanali sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione giovedì.

L’evento principale della settimana è previsto venerdì, quando gli Stati Uniti pubblicheranno il rapporto sui nonfarm payrolls di luglio e il tasso di disoccupazione. Gli investitori analizzeranno i dati alla ricerca di segnali sulla solidità del mercato del lavoro, dopo una crescita dell’occupazione a giugno inferiore alle attese.

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