Microsoft vola +26%, per Goldman è la migliore: L’IA l’ha scelta già da un mese
Il mese di luglio 2026 è passato alla storia dei mercati finanziari come uno dei più complessi per i titoli a forte slancio (momentum). Nonostante la forte turbolenza che ha fatto rifiatare i titoli reduci da grandi rally, i portafogli guidati dall’intelligenza artificiale di Investing Pro continuano a registrare performance di rilievo.
Analizzando il portafoglio azionario italiano più ampio presente sulla piattaforma "Le Migliori Italiane", composto da 20 titoli, la strategia mostra negli ultimi 12 mesi una solida sovraperformance rispetto all’indice di riferimento FTSE Italia All-Share, che segna un guadagno superiore al 30%, mentre il portafoglio si attesta a circa il 35%.
La natura della strategia: Rotazione dinamica
È importante ricordare che questi portafogli non seguono una logica di lungo termine di tipo buy and hold. La strategia viene ribilanciata dinamicamente il primo giorno del mese, basandosi su molteplici criteri finanziari e quantitativi legati al momentum.
- Profilo di rischio: Si tratta di un approccio aggressivo e non adatto a tutti gli investitori. Queste scelte non costituiscono in alcun modo un consiglio finanziario personalizzato.
- Scopo analitico: Le selezioni mensili rappresentano un eccellente spunto di studio per analizzare i fondamentali, le notizie di business e lo stato di salute dei singoli titoli.
Nonostante il ribilanciamento mensile preveda rotazioni costanti, l’algoritmo non azzera l’intero paniere. Alcune aziende continuano a soddisfare i rigidi criteri richiesti mese dopo mese. Un esempio emblematico è ENAV, la società attiva nel controllo del traffico aereo, inserita nel portafoglio dal primo maggio 2025: grazie a rendimenti costanti e a dividendi accumulati per 54 euro per azione, il titolo continua a mantenere la sua posizione senza essere rimosso.
I Titoli Venduti ad Agosto
Il ribilanciamento del primo agosto ha visto l’uscita di due società importanti dal portafoglio italiano:
1. Prysmian
- Performance e contesto: Il titolo ha subito un ribasso significativo del 20% (-16% solo nell’ultimo mese). La crescita è stata quasi parabolica fino a maggio, seguita da una fase di lateralizzazione e dal crollo di luglio che ha colpito l’intero comparto momentum.
- Le motivazioni dell’uscita: I fondamentali dell’azienda rimangono eccezionali (risultati record nel secondo trimestre del 2026, guidance rivista al rialzo a 2,85 miliardi di euro e oltre 10 miliardi di euro in contratti assicurati per i data center). Tuttavia, il mercato ha applicato la classica regola del "buy the rumor, sell the news".
- Valutazione e debito: Con un P/E intorno a 25x e un price-to-book vicino a 5x, la valutazione è apparsa elevata rispetto alle alternative correnti, con un fair value stimato da Investing Pro intorno a 110 euro rispetto a un prezzo di mercato di 120 euro. Inoltre, il livello di indebitamento (debt-to-equity al 77%) e l’aumento della spesa in conto capitale (circa 200 milioni di euro) hanno spinto l’algoritmo a privilegiare la cautela a breve termine, pur riconoscendo la solidità di lungo periodo dell’azienda.
- Performance e contesto: Il titolo ha mostrato una debolezza marcata, perdendo circa il 25% da inizio anno e chiudendo gli ultimi 12 mesi quasi in parità (-1,17%).
- Le motivazioni dell’uscita: La pressione sulla redditività ha pesato fortemente sulla decisione. L’utile netto ha registrato una contrazione dell’8% nell’esercizio 2025, mentre la divisione water jetting (la più redditizia) ha evidenziato un calo dei ricavi del 10% all’inizio del 2026. Prospettive di crescita deboli e un’elevata volatilità giornaliera hanno decretato l’uscita del titolo dal portafoglio.
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Per compensare le uscite, l’intelligenza artificiale ha inserito nel portafoglio due nuove società italiane ad alto potenziale:
- Performance e motivazioni d’acquisto: Il colosso energetico è balzato di circa il 52% da inizio anno e del 73% negli ultimi 12 mesi, ma continua a essere scambiato a un P/E forward di appena 11x, con un fair value stimato attorno ai 31 euro per azione. La crescita sta accelerando: l’utile netto del secondo trimestre 2026 ha superato le previsioni del 12%, mentre il flusso di cassa operativo è cresciuto del 60% su base annua, portando la guidance annuale sui flussi di cassa a 15 miliardi di euro.
- Politica di remunerazione e dividendi: Eni offre un interessante dividend yield del 5,55% (con una crescita del dividendo del 31%) e un programma di buyback elevato a 3,4 miliardi di euro, unendo caratteristiche di momentum, valore e reddito.
- Analisi tecnica: Il prezzo si attesta attualmente a 23,98 euro, in un’area di congestione ad alto volume molto vicina alla resistenza chiave dei 25 euro. L’evoluzione di un potenziale pattern di doppio massimo richiede attenzione: una chiusura stabile sopra i 25 euro confermerebbe la continuazione del trend rialzista, mentre il mancato superamento potrebbe innescare una fase di correzione.
- Performance e motivazioni d’acquisto: La banca ha registrato una performance eccezionale del 141% nell’ultimo anno, scambiando vicina ai massimi a 52 settimane. Nonostante il forte rally, la valutazione rimane ragionevole con un P/E di circa 17x e un dividendo in crescita del 12% quest’anno.
- Solidità patrimoniale: A distinguere Banco Desio è un bilancio estremamente solido, caratterizzato da un coefficiente patrimoniale CET1 al 17,7% (ampiamente sopra i requisiti regolamentari), crediti deteriorati molto bassi e risultati semestrali che confermano una crescita dell’utile netto e dei ricavi attorno all’8%.
Considerazioni Finali e Gestione del Rischio
Le strategie basate sul momentum e supportate da modelli di intelligenza artificiale offrono indubbiamente spunti di analisi di grande valore, consentendo di individuare rapidamente le dinamiche di prezzo e i trend di fondo dei mercati. Tuttavia, è fondamentale ricordare che i mercati finanziari sono intrinsecamente volatili e che i risultati passati non costituiscono alcuna garanzia per il futuro.
Affidarsi ciecamente a indicatori quantitativi o replicare in modo automatico scelte altrui senza una preventiva e approfondita analisi personale espone a rischi patrimoniali significativi, specialmente in fasi storiche delicate come quella attuale. Ogni decisione di investimento dovrebbe essere inserita all’interno di una pianificazione finanziaria coerente con i propri obiettivi di lungo termine, la propria propensione al rischio e un’adeguata diversificazione del portafoglio. Prima di effettuare qualsiasi operazione, valutate attentamente la vostra situazione personale o consultate un consulente finanziario indipendente.
Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria. Investire nei mercati comporta rischi, inclusa la possibilità di perdere parte o tutto il capitale investito. Si raccomanda di fare sempre le proprie valutazioni o di rivolgersi a un consulente finanziario qualificato. Questo articolo può contenere link di affiliazione per cui, senza alcun costo per voi, potrei guadagnare una piccola commissione.
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